domenica 31 luglio 2011

Paura e delirio al Club del Cucito

Non so quanti di voi si siano mai chiesti che cosa ci sia dietro la creazione di un fumetto. Dall'invenzione della storia fino alla realizzazione dei disegni passando per lo studio dei personaggi, degli ambienti e attraverso una quantità infinita di seghe mentali in cui spesso (praticamente sempre) ci si arena senza via di scampo. Prima di incontrare gli altri oscuri figuri che animano questo blog io non me l'ero mai chiesto. E forse vivevo meglio.

Ieri sera il Club si è riunito per decidere dei progetti futuri. La prossima scadenza cui tutti i nerd italiani guardano è indubbiamente il Lucca Comics & Games con le sue tonnellate di cosplayer, le sue fiorentine a cinque euro l'etto e il Lucca Project Contest! Il concorso di fumetto che oltre alla pubblicazione regala ai finalisti il pass per i giorni della fiera (e son 40 euro!). Spinti dall'urgenza di risparmiare e dalla voglia di potersi aggirare per le strade della città toscana orgogliosi del proprio badge plastificato (che l'anno scorso ci permise di mostrarci incredibilmente arroganti: "Scusa dove si comprano i biglietti?" "Non lo so non ne ho avuto bisogno!") abbiamo deciso di partecipare anche quest'anno. Da dove nasce l'urgenza di raccontare storie? Da un lungo travaglio interiore? No! Dall'esigenza di esprimere il proprio sguardo sul mondo? Macché! Dal bisogno di pompare il proprio ego con questi mezzucci (e per favore non infierite. Sappiamo che siamo messi male)!

Per farla breve quindi il Club parteciperà (forse) con ben 3/4 progetti. Il forse è legato alla paura e al delirio del titolo del post. Già perché nel momento in cui inizi a pensare alla mole di lavoro e al poco tempo a disposizione immancabilmente ti sembra tutto insormontabile. Di colpo le incombenze della vita quotidiana che normalmente detesti, ti sembrano allettanti come il canto di una sirena. Inizi a chiederti se le idee siano buone, se quel dato passaggio nella storia abbia senso e ti ricordi che devi fare la revisione alla macchina quindi non avrai tempo per scrivere/disegnare. In realtà probabilmente dietro a questi dubbi stanno altri dubbi più psicologiciprofondiesistenziali: ho il talento per fare questo genere di cose o sono semplicemente un idiota? Siamo forse come attori sulla scena che si esibiscono in una recita piena di furia e suoni ma che non significa nulla (grazie William)? (potete lasciare la risposta a queste domande nei commenti)

La serata si è chiusa con la visione del film di Terry Gilliam in cui un irriconoscibilmente calvo Johnny Depp accompagnato da un irascibile Benicio Del Toro non fanno altro che sperimentare ogni genere di droga per le due ore del film in una totale assenza di trama e di senso. Se niente accade per caso, abbiamo una risposta ai nostri dubbi.

1 commento:

  1. dentro di me so, che se portiamo la storia del paese delle mutande in testa, possiamo vincere.....ipotizzo un sequel in "balsami torbidi", storia di peli pubici abbandonati dalla loro setosità.

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