martedì 18 settembre 2012

Innauguriamo anche sul blog la sezione dedicata alle interviste a quei criminali che collaborano al progetto "Prigioniero 8".

Questo giro tre interviste signori e signori!
Tre!
E se le trovate di vostro gradimento ricordate che ogni Lunedì alle 18.30, ne troverete una nuova!!

Enjoy!

Grazie lord Tondelli per ritagliare alcuni minuti per noi, dopo tutto quello che ti abbiamo fatto sudare nel progetto.Non potevamo lasciarti andare così, le nostre vite non sono interessanti come la tua a chi avremmo dovuto chiedere?? 

Spazio saluti, icipit joe:

Eya! Un saluto a tutti i miei fans...aspetta, io non ho fans...perchè mi state intervistando? E cosa sono tutte queste domande personali? Voglio il mio avvocato!

Soprannome?

Ehm...Joe?

Età?
Non si chiede l'età a una signora...

Che parte hai avuto in specifico nel progetto?
Dunque...ho scritto soggetto e sceneggiatura per il capitolo "A morte Hollywood!", e ho dato una sistemata al soggetto e scritto i dialoghi per il capitolo...uh, com'è che si chiama? Comunque sono innocente!

Come è iniziata la tua collaborazione nel progetto di Damage Comix?
Direi che è stata una cosa abbastanza naturale e graduale...più o meno ero già coinvolto quando Damage Comix si chiamava ancora Club Del Cucito (ci credete?, il primo nome era questo...non ho ancora capito perchè l'hanno cambiato...). Diciamo che è tutto iniziato da una birra...


Come mai hai scelto di fare della tua vita la scrittura? 
Per annoiarvi a morte con le mie storie.

Sappiamo che durante il percorso per diventare in specifico uno sceneggiatore di fumetti hai anche scritto a 360 gradi dalle storie brevi ai titoli per porno, raccontanci alcune perle che ti ricordi e che sostieni sia di dovere condividere al mondo!
Le sceneggiature per i fumetti sono solo una parte di quello che faccio, scrivo più o meno qualsiasi cosa. Per esempio ultimamente ho scritto il soggetto e fatto lo storyboard per un video musicale.
Comunque i titoli per film porno erano solo un favore per un amico che ai tempi lavorava nel campo (di più non posso dire, dov'è il mio avvocato??)...comunque è stato divertente...


La tua canzone del momento?
In questo preciso istante sto ascoltando "Come into my sleep" di Nick Cave...può andare?

Joe ma….come mai proprio denzel washington?
Nella mia testa rappresenta una categoria di attori hollywoodiani...il tipo di attore su cui puntano i produttori per richiamare il pubblico, indipendentemente dal tipo di storia o dal target a cui si punta...con Denzel vai sul sicuro.

Se dovessi associare ogni membro dei tuoi due team di lavoro ad un animale, quali sarebbero?
Una scimmia, una faina, un capriolo e un metallaro...ma non vi dirò mai chi è cosa...

Da cosa è nata l’idea per la storia “morte ad Hollywood”? è stata cogitata con sudore oppure è stato una folgorazione sulla via di damasco?
In una riunione con altri sceneggiatori coinvolti nel progetto, alla terza birra, ho avuto una visione. E la visione era Denzel. Il resto è venuto di conseguenza...


La seconda lavorazione è stata un po’ fuori dagli schemi e ti ha costretto a lavorare al contrario rispetto al normale iter professionale. La sceneggiatura infatti è nata postuma ai disegni e ad un soggetto di altra madre. Quali difficoltà e sfide hai riscontrato come sceneggiatore di fronte ad una situazione del genere?
A dire la verità è stato più veloce del solito, è bastato adattare i dialoghi allo storyboard. E ho plagiato Catia (che ha fatto lo storyboard) in modo che facesse esattamente quello che volevo. E' tutto più facile per le menti diaboliche.


Il colore, il cibo, l’odore, il film, il libro e la bellona telehollywoodiana più odiati da Joe Tondelli….
Marrone, sushi, l'odore della candeggina, uno qualsiasi di Moccia e Angelina Jolie.

…e perché li odi??
Mi hanno picchiato quando ero piccolo.


Per un prossimo progetto avresti voglia di approcciarti ad un particolare tipo di soggetto che non hai ancora toccato? 
Cerco sempre di sperimentare cose nuove, la ripetizione è la morte della creatività.

Il tuo sogno erotico in forma umana (nome di donna)
Perchè per forza un nome di donna? E se fossi gay?


Oltre che per lasciarci esoterici status profilo di facebook, come mai questa tua passione per la creazione di storie e per la scrittura? 
E' un po' come essere dio. Crei mondi, li popoli di personaggi e li immergi nella merda fino al collo. Immagino sia un modo di sfogare i miei istinti omicidi.

Libri o film?
Dovendo scegliere direi libri. Ma perchè scegliere?

Rifaresti questa avventura se in futuro si presentasse spazio per nuove collaborazioni?
Yeah baby!

Cosa cambieresti? Team, target del soggetto, tipo di storia, identità sessuale, bar per le riunioni..
I team sono quasi perfetti così come sono. Cambierei solo lo sceneggiatore...

Damage Comix in una parola.
Polpetta.


Grazie mille!!!!

 Leonora Veronesi,
soggettista e co-scrittrice di una delle storie del volume “prigioniero 8”.

Grazie per aver accettato di regalarci un po’ di tempo per quetsa intervista, speriamo possa essere divertenete per entrambe! Inutile negare che 
ci conosciamo da tanti anni, quindi era sottinteso che sarebbe stato un momento piacevole a prescindere.

Spazio saluti,incipt Leo:
Tempo fa ho notato che a Parma il marciapiede era diventato verde. Un giorno, mentre camminavo, ho scoltato il dialogo tra una madre e il figlio; 
F:”mamma, perché il marciapiede è diventato verde?”
M:”perché ha vinto la Lega”.
Ecco, vorrei salutare quella madre.



Soprannome? 
Leotorda

Età? 
25

Che parte hai avuto in specifico nel progetto?
Centrotavola 


Nonostante i nostri pregressi, i lettori non sanno come è nata la storia di collaborazione tra il tuo genio creativo e il Team Damage, qual’è stato il primo pensiero lampo che ti è balzato in mente appena hai ricevuto la richiesta (può anche essere una cosa ostile o di dubbia utilità, tipo “biscotti”, ma ci paici così. Spara!)? 
Temo di dover confermare la teoria sui biscotti. 

Raccontaci un po’ le cose più simaptiche che ricordi della lavorazione, le tue aspettative e le tue sensazioni...puoi dirlo che è stato un incubo, fingerò di non essere stata la tua disegnatrice e il tuo carnefice. 
Quando giunsi a Reggio che diluviava. Io ero in bici, quindi mi presentai a Joe come quella bagnata, scusandomi. 

 Il tuo proverbio del momento?
 Paru cerca paru, paru trova paru. 

 L’argomento della storia ti ha attratto da subito, eri piena di idee come un flipper in tilt oppure hai faticato a trovare una trama? In entrambi i casi, perchè?
In realtà trovavo molto stimolante il progetto e non ho avuto problemi per il soggetto. Poi ho capito che scrivere una sceneggiatura era un po’ più complicato del previsto, ed è iniziata la collaborazione con Joe. In sostanza io scrivevo cose a caso e lui salvava il salvabile. Tutto questo per dire che lui ha scritto tutto e io ho fatto il centrotavola, ma con classe! 
 

Gli incontri di lavoro Damage. Un aneddoto particolarmente accattivante o una fase che ti è piaciuta più di tutte. Può essere anche essere che l’unica cosa positiva degli incontri fosse bere alcol eh, non ti giudicheremo (ma smetterò di portarti le ciambelle quando ti vengo a trovare).
Ricordo che cercammo di nutrirci invano e mi sentii come in un libro di Dickens!

La storia che hai curato all’interno del volume è stata lavorata a sei mani, come mai?
 Perché voi eravate tanto disperati e io stavo frequentando un corso di scrittura in quel periodo. Ma fu subito chiaro che sceneggiare non lo sapevo proprio fare.

Descrivi gli altri membri del tuo Team di lavoro ( il Joe Tondelli e CatiaFantini) con 3 aggettivi e 3 gadeget immancabili che li caratterizzano.
Cate gadget: seni, sfinteri, pali.
Cate aggettivi: costanza/o, torbida, mistress.
Joe gadget: occhiali, qualsiasi cosa fluo, vagina blu.
Joe aggettivi: riesco solo a pensare “fuck yeah”.

Ora che le cose stanno andando per il termine e che puoi finalmnete “vedere” illustrata la storia, cosa ti immaginavi di differente e cosa non corrisponde alle tue fantasie mentre la scrivevi? Non spoilerare eh... rimani sul vago se vedi che cadi in terreni pericolosi!! 
Penso sia anche meglio di come l’immaginavo!

Sport preferito?
Nuoto.

Oltre che per lasciarci esoterici status profilo di facebook, come mai questa tua passione per la creazione di storie e per la scrittura? 
O questo o l’usciere.

Libri o film? Libri e film. 

Ultimo libro letto: Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut ; ultimo film visto: Alta fedetà di Stephen Frears, tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby. 

Rifaresti questa avventura se in futuro si presentasse spazio per nuove collaborazioni?
Assolutamente!

 Cosa cambieresti? Team, target del soggetto, tipo di storia, identità sessuale, bar per le riunioni..
Ho sempre voluto un pene tutto mio!
 

Damage Comix in una parola.
Damagecomix
Grazie mille Leonora!!!!


Lorenzo Fornaciari,
co-disegnatore di una delle storie del volume “prigioniero 8”.

Un caloroso benvenuto a Lorenzo, uno degli ultimi entrati nel progetto Prigioniero 8. Ma, come si suol dire, last but not least.
E' vero!...non so cosa vu
ol dire, ma è vero!

 Soprannome? 
Lorenz, Lollach, Lou Ranza, Il Lory, Ricciolone.

Età?
23 emmezzo.

Che parte hai avuto in specifico nel progetto?
Ho fatto gli storyboard, le matite, le chine e i grigi della storia “A morte Hollywood” scritta da quel figlio di un proiettile di Joe Tondelli, e disegnata in combo con quel baleniere del Villi.

Com’è nato il tuo coinvolgimento con la Damage Comix?
Ero a Manhattan, in fila a teatro per la prima dell' “Isola del Tesoro” e lì, casulamente, incontrai Claudio che mi propose sta roba fighissima, promettendomi un sacco di soldi facili. Io accettai. Dopo un mese mi disse cos'era veramente, però ormai c'ero troppo in mezzo per mollare.

Sappiamo che non è la prima volta che ti trovi a lavorare su una sceneggiatura di Joe Tondelli. Come fai a non essere ancora impazzito?
Il vero sballo è dire Joe.


Qual è la cosa che ti fa più imbestialire quando leggi una sceneggiatura che dovrai poi disegnare?
Boh...direi quando leggo, o mi dicono: “...qui decidi te come farla...” magari riferito, per esempio, ad una città dall'architettura aliena, sommersa nel mare, abitata da ostriche in bicicletta. Ecco, In quei casi vorrei morire...


E’ la prima volta che dividi una storia con un altro disegnatore? La cosa ti ha creato problemi?
Si, e non mi vergogno a dirlo...è stata la mia prima volta. Si, a 23 anni e allora?...Ero timido e impacciato...ma per fortuna Salvatore è un ottimo compagno. E' stato così dolce e delicato che non ho quasi provato dolore.....Grazie Villi.

Sei più bravo tu o Villi (l’altro disegnatore della tua storia)? Vuoi più bene alla mamma o al papà?
Mio Papà e mia Mamma dicono che sono più bravo io.

Se potessi scegliere fra tutti, quale personaggio dei fumetti ti piacerebbe disegnare?
Quelli delle storie che provo a scrivere. Sarebbe già un risultato incredibile.

Un’onomatopea per descrivere gli altri membri del tuo team di lavoro?
Joe: KAPOW!
Villi: KABLAM!
Catia: PROOOT!


C’è qualche tipo di storia che rifiuteresti a priori di disegnare?
Si, tutte, tranne quelle di DAMAGE! ( Risposta vera: Si, se ci sono delle ostriche.)

Se a Hollywood facessero un film sulla tua vita, che attore vorresti ad impersonarti?
Io da sempre voglio essere fico come Mel Gibson in Arma Letale, quindi direi lui. Però anche come Denzel mi ci vedo.


Da dove arriva la tua passione per il disegno? 
La giusta domanda è: Dove arriverà? (Sono in una fase difficile.)


Rinasceresti pigmeo o eschimese?
Assolutamente Eschimese. Fanno il gelato con grasso di foca e bacche selvatiche a caso. Da provare.


Finita l’avventura damage cosa ti mancherà di più tra: le assillanti mail ossessivo-compulsive di Fantini Catia, il fuck yeah onnipresente di Joe Tondelli, le perpetue richieste di informazioni personali e scatti insoliti e di dubbio gusto?
Direi le mail di Catia...lei era l'unica a scrivermi... e non mi sentivo solo...


Nel tuo futuro produttivo fumettistico, Cosa cambieresti? target del soggetto, tipo di storia, tinta di capelli, stato...
Scambierei il tempo che uso a pensare con il tempo che uso a fare.

Damage Comix in una parola.
VACCABOIA!


Grazie mille Lorenzo!!!!

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