lunedì 8 ottobre 2012

Chi sarà nominato?


Mattia Sterzi,
disegnatore di una delle storie del volume “prigioniero 8”.










Ciao Mattia e grazie per la disattenzione che ci darai e le infinte perle di saggezza che abbonderanno in questa intervista.

Grazie a voi! Quanto mi pagano per questa apparizione?
“Hava nagila, Hava nagila, Hava nagila ve-nismeḥa”

- Soprannome?
Alcuni mi chiamano “la vecchia Olga”, ma voi non fatelo.

- Età?
Fuori sono sixteen going on seventeen, dentro ne ho almeno settantasei.

- Che altro nome avresti dato al progetto invece che Prigioniero 8?
Wendy & le amichette del cuore si trasferiscono in città.

- Da cosa è nata l’idea per il personaggio della tua storia?
L’idea, in realtà, è stata partorita con sofferenza da Zappa, poi ci ha pensato Angelica ha darle un “twist” più pulp.
Ah, e lui ha mangiato la placenta, perché è di Scientology.

- In questo lavoro hai sperimentato molto tra tecnica e scelte stilistiche, il risultato è come te lo prefissavi o si è evoluto durante la lavorazione tanto da avere vita propria e divenire un’entità inquietante?
È una domanda trabocchetto? No io ho semplicemente deciso di ispirarmi ad autori che mi piacciono, distogliendomi un po’ dal genere cartoon, che poi è quello che mi contraddistingue. E comunque no, il risultato non è come me lo aspettavo ma sono contento di aver sperimentato.

- La rima giusta per:
-cuore: tumore
-felicità: culo a metà
-amicizia: niente sconti
-scroto: per me è la cipolla


- C’è qualcosa di autobiografico all’interno della tua storia?
A parte l’odio per la Chiesa e la passione per i tatuaggi no, direi di no. Non sono ne’ un prete, ne’ un pedofilo, ne’ una prostituta minorenne.

- I tuoi autori di riferimento?
Sicuramente Andrea Accardi, il suo lavoro mi spinge a non lasciar perdere il fumetto, ogni volta che mi arrendo. Vorrei poter dire anche Matteo Scalera e Stuart Immonen, ma i loro lavori di sintesi sono anni luce dai miei. Però io sono più bello.

- La storia che hai curato all’interno del volume ti ha visto impegnato anche nella sua stessa stesura assieme alla sceneggiatrice. Parto o delizia?
Mah non credo che Angelica avesse bisogno di me veramente, mi ha convocato ma credo per gentilezza: la mia utilità, nella stesura di una sceneggiatura, è pari a quella di una banana ammaccata.

- Anagramma il tuo nome e quello di Angelica Milia, la tua sceneggiatrice.
Armaste Zitti e Allagai Nemici, il che la dice molto lunga.

- La tua frase preferita in dialetto parmigiano.
“Mì, a col lì, ag darìs fòg in tra mès al gambi” che si può tradurre in “quello lì non mi sta particolarmente simpatico” e “mo va a tòr d’la gièra intla Pèrma, che col lì l’è el to mestèr” che tradotto significa “ti consiglio caldamente di prendere in considerazione un altro impiego”.

- Da quando hai capito che dovevi disegnare e lasciare messaggi a quelli che ti circondavano?
Credo sia stato intorno alla quarta elementare, quando ho scoperto che per tenere lontano quelli che mi volevano pestare bastava regalargli delle tette disegnate.


- Il fumetto più brutto che tu abbia mai letto e che consiglieresti al tuo peggior nemico.
I fotoromanzi di Barbie valgono come fumetto? Altrimenti direi gli speciali di Zagor e Tex Willer che comprava mio nonno, leggere Donna Moderna dava più soddisfazioni.

- Rifaresti questa avventura se in futuro si presentasse spazio per nuove collaborazioni?
no, vi lascio perché vi amo troppo.

- Cosa cambieresti? Team, target del soggetto, tipo di storia, specie del regno animale, religione..
Se dovessi fare quello che piace a me e basta ne verrebbe fuori un fumetto dove tutti hanno delle grosse tette, fanno sesso nei cimiteri sparando agli alieni con grossi cannoni laser (anche gli alieni hanno le tette) e cavalcano grossi unicorni ciccioni (anche questi con le tette).

- Damage Comix in una parola.
biscotti?


Grazie mille Met!!!!
 

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