domenica 21 ottobre 2012

L'ANGOLO DELLA CUL-TURA

"Fatti non foste a viver come brutima per seguir virtute e canoscenza."
Così si diceva nell'inferno Dantesco.

Parole sagge alle quali saremo fedeli e coerenti offrendovi la seconda puntata della nuova rubrica curata da Francesco Zappardino(lo specifico anche perchè così gli eserciti di  bimbeminkia andranno a bussare alla sua di porta!!).

Qui raffigurato:Zappardino Francesco
....no signori,non è una caricatura.

 LA FONTE DELL'ETERNA GIOVINEZZA


Nella puntata di oggi tratteremo della mitica Fonte dell’Eterna Giovinezza e non offenderemo Twilight. 

Anzi: Twilight fa cagare è bene che lo sappiate e se siete una bimba minchia con il poster di Eduard Culo, Giason o Bellalì in camera ho una notizia da darvi: non ci sono vampiri là fuori.

E se ci fossero non sarebbero romantici belli e pronti ad amarvi. Vi squarterebbero.

Per voi fuori ci sono ragazzi con la sensibilità di un paracarro e il testosterone di un cinghiale da monta che vi prometteranno tutto ciò che avete visto nei film della Disney, salvo poi smollarvi per la vostra migliore amica dopo avervi galoppate come giumente.

Il vero amore lo otterreste solo considerando il vostro vicino di banco che però ha più brufoli che capelli (avrà più capelli che brufoli solo quando raggiungerà l’età dell’alopecia e sarà troppo tardi perché per allora voi casalinghe disperate lo avrete sposato).

Comunque la fonte dell’Eterna Giovinezza, contrariamente a quanto l’uomo di strada pensa (quello con espressione da semplice e Q.I. standardizzato), non nasce con i conquistadores. In realtà di essa si narra già nell’antica Grecia quando non c’erano manifestazioni in piazza, lo spread era al massimo un’omatopea che richiamava una viscida scoreggia e gli antenati della Merkel vagavano nelle foresta nera bevendo cervogia e sfidandosi a darsi mazzate con uno spadone a due mani.

Nel medioevo, complice un mash-up con i racconti biblici, si diceva invece che fosse parcheggiata nell’Eden, ovvero nel giardino del Frutto Proibito, quello di Adamo ed Eva.

Altre leggende medievali narrano che la fonte fosse situata in Etiopia, voci alimentate dal fatto che gli etiopi apparivano eccezionalmente longevi e giovanili rispetto ai contemporanei di altri paesi che evidentemente si trascinavano con deambulatori già a 20 anni.

In quel periodo fu il prete Gianni, in compagnia del macellaio Beppe e del pescivendolo Fritz ad alimentarne il mito.

Cinesi e orientali situavano la fonte da qualche parte in Asia, probabilmente a Prato.

Con la scoperta delle Americhe il mito riprese corpo e Juan Ponce da Leon partì per una spedizione alla ricerca della stessa, ritornando però a mani vuote, vecchio, logoro e scorreggione.
Almeno si era fatto lo spring break in Florida, quello in cui le universitarie americane passano da brave ragazze case-chiesa a troioni lascivi avezzi alle orgie di gruppo con gli animali.

Nella prossima puntata la mitica pietra filosofale: un incrocio tra Hegel, Kant e Aristotele e un cubetto di porfido?

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